prendre parti

Frammenti di memoria#2

— Inviato da surreale @ 23:41

"Colui che, nella guerra civile, non prenderà partito, sarà colpito da infamia e perderà tutti i diritti politici".

Solone, Costituzione di Atene


Frammenti di memoria #1

— Inviato da surreale @ 00:25

Informazioni false che producono eventi veri

La controinformazione ha denunciato quello che il potere dice il falso, laddove lo specchio del linguaggio del potere riflette in modo deformato la realtà- ha ristabilito il vero, ma come mero rispecchiamento. Radio Alice, il linguaggio al di là dello specchio ha costruito lo spazio in cui il soggetto si riconosce, non più come specchio, come verità ristabilita, come immobile riproduzione, ma come pratica di esistenza in trasformazione (ed il linguaggio è un livello della trasformazione). Ora andiamo oltre. Non basta denunciare il falso del potere; occorre denunciare e rompere il vero del potere. Quando il potere dice la verità e pretende sia Naturale va denunciato quanto disumano ed assurdo sia l'ordine di realtà che l'ordine del discorso (il discorso d'ordine) riflette e riproduce: consolida. Portare allo scoperto la deliranza del potere. Ma non solo. Occorre prendere il posto (autovalidantesi) del potere, parlare con la sua voce. Emettere segni con la voce e il tono del potere. Ma segni falsi. Produciamo informazioni false che mostrino quel che il potere nasconde, e che producano rivolta contro la forza del discorso d'ordine. Riproduciamo il gioco magico della Verità falsificante per dire con il linguaggio dei mass-media quello che essi vogliono scongiurare. Basta un piccolo scarto perché il potere mostri il suo delirio: Lama dice ogni giorno che vanno fucilati gli assenteisti. Ma questa verità del potere si nasconde dietro un piccolo schermo linguistico. Rompiamolo, e facciamo dire a Lama quello che pensa realmente. Ma la forza del potere sta nel parlare col potere della forza. Facciamo dire alle Prefetture che è giusto portare via la carne gratis dalle macellerie. Su questa strada, oltre la contro informazione, oltre Alice; la realtà trasforma il linguaggio. Il linguaggio può trasformare la realtà.

costruire le cellule d'azione mao dada

da A/traverso 1977


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— Inviato da surreale @ 21:22

quinto potere

— Inviato da surreale @ 14:07

 «Lei ha osato interferire con le primordiali forze della Natura, signor Beale, E io non lo ammetto!

È chiaro? Lei crede di aver fermato solo una trattativa di affari, e invece non è così. Gli arabi hanno portato miliardi di dollari fuori da questo paese e ora ce li devono riportare. È il flusso e riflusso,l’alta e bassa marea, il giusto equilibrio ecologico.

Lei, signor Beale, è un vecchio che pensa in termini di “nazioni” e di “popoli”… Non vi sono nazioni, non vi sono popoli; non vi sono russi, non vi sono arabi; non vi sono Terzi Mondi non c’è nessun Ovest. Esiste soltanto un Unico e Solo Sistema dei Sistemi: uno, vasto e immane. Interdipendente intrecciato, multivariato, multinazionale, dominio dei dollari: petroldollari, elettrodollari, multidollari, sterline, yen, deutchmark, rubli! È il Sistema Internazionale Valutario che determina la totalità della vita su questo pianeta. Questo è l'ordine delle cose, oggi.

Questa è l'atomica, sub–atomica e galattica struttura delle cose oggigiorno. E lei ha interferito con le primordiali forze della natura! E lei dovrà espiare. Capisce quello che le dico Signor Beale? Lei si mette sul suo piccolo teleschermo a 21 pollici e sbraita parlando d’ “America” e di “democrazia”…

Non esiste, l'America, non esiste la democrazia!! Esistono solo IBM, ITT, AT&T, DUPONT, DOW, Union Carbide, Exxon.… Sono queste le nazioni del mondo oggi. Di cosa crede che parlino i Russi nei loro consigli di Stato, di Carlo Marx? Tirano fuori i diagrammi di programmazione lineare, le teorie di decisione statistica, le possibili soluzioni i probabili prezzi e costi delle loro transazioni e dei loro investimenti… Proprio come noi. Non viviamo più in un mondo di nazioni e di ideologie. Il mondo è un insieme di corporazioni inesorabilmente regolato dalle immutabili spietate leggi del business. Il mondo è un business, Signor Beale! Lo è stato fin da quando l’uomo è uscito dal magma.

E i nostri figli vivranno per vedere questo mondo perfetto: una vasta, ecumenica, società finanziaria per la quale tutti gli uomini lavoreranno per creare un profitto comune, nella quale tutti avranno una partecipazione azionaria.

E ogni necessità sarà soddisfatta... ogni angoscia tranquillizzata... ogni noia superata.»


dichiarazione di guerra

— Inviato da surreale @ 16:25

Anno di nostro signore Duemila e sette.

Milano, Italia, Pianeta Terra, Universo.

Il Comitato Centrale del Partito Inesistente (il CC del PI) riunito addì Undici Marzo, ad un anno esatto dalla battglia Yamasee, ha dichiarato GUERRA. La guerra si svolgerà secondo una concezione completamente nuova e ancora da definire.

Sarà combattuta nelle terre oscure dei nemici dell’umanità, nel sottosuolo ancora da conquistare, nelle acque sconosciute dei mari del Sud, tra le cime innevate delle grandi montagne, nei cieli azzurri delle speranze, sulle nere colline d’oltreoceano. Avrà una durata approssimativa di duecentoquarantatre anni, quattro mesi e ventisei giorni.

Tra quarantacinque anni già sappiamo che vedremo insorgere Talora, in Tanzania. La città verrà interamente occupata dall’esercito Maodada del generale Zut. Per tre mesi e nove giorni questa prima ed importante vittoria sarà festeggiata in tutto il mondo come la Prima Libera Comune africana. Cadrà sotto il fuoco nemico alle 22.35 del venti Giugno Duemila e Quarantasette. Non riveleremo altri particolari.

Fonti sicure ci informano che il generale Ludd si metterà in cammino l’undici novembre Duemila e cento per conquistare da solo la città di Cluj, in Transilvania, Romania. Non troverà anima viva nella metropoli. Si scoprirà successivamente che l’intera popolazione venne sterminata tre giorni prima del suo arrivo dalle polizie mandate da alcuni rappresentanti del Regno del Benessere, perché completamente isolati e incapaci – loro piccoli uomini e le loro forze armate – di fronteggiare un’insurrezione popolare sostenuta attivamente da più di cinque milioni di nativi e appoggiata dal generale Ludd.

Cinque milioni di morti. Ma non farà scalpore, sarà “normale”. Come oggi sono normali i massacri e le torture dei Marines americani (e degli eserciti dei nostri gloriosi paesi industrializzati)

Sappiamo che dopo questo fatto scoppieranno rivolte che dureranno diverse settimane in Africa, Europa e America Latina. Si (ri)costituiranno le Cellule d’Azione Surrealiste (con le iniziali maiuscole, riorganizzate e meglio radicate delle prime, che già tra una settimana e due giorni da oggi (undici marzo duemila e sette) inizieranno a moltiplicarsi nella città di Milano) che in più parti del globo giudicheranno i colpevoli del massacro di Cluj.

Per le televisioni del Regno del Benessere saranno pochi terroristi isolati dalla popolazione, e così, senza colpo ferire trecentosettantaquattro uomini e donne cadranno a terra, uccisi in nome di Dio. Novecentouno saranno imprigionati per venti lunghi anni. Il tre maggio Duemilacentodue finirà una fase, definita “di assestamento” e incomincerà la battaglia più lunga. Dopo novantacinque anni di piccole lotte circoscritte geograficamente (tranne quelle sopracitate) e di un lungo lavoro sotterraneo che sarà finalmente riuscito a creare le gambe per muoversi in avanti e i muscoli per colpire con maggior durezza ad un mostro che successivamente colpirà inesorabile ed instancabile i nemici dell’umanità.

Alle ore 3.44 della mattina del sei aprile Duemilacentonove incomincerà ufficialmente la seconda ed ultima fase della GUERRA, definita “fine della non-vita”. Dopo centoquarantuno anni di guerriglia organizzata, di azioni simultanee, di improvvisazioni dadaiste, di uso situazionista dell’arte, di inchiostro e byte colati a fiumi, di trasversalismo panico, di manifestazioni non violente difese con armi leggere, si sovversione creativista, di femminilizzazione generalizzata, di derive, di nomadismo schizoide, di deterritorializzazione e di riterritorializzazione, sotto un violento temporale estivo, l’otto agosto duemiladuecentocinquanta, il mondo esploderà. In ogni parte del globo le cellule d’azione surrealiste de/pre(n)deranno il potere, erigendo sopra di esso il monumento alla rivoluzione mondiale: un orologio distrutto.

PORTARE ALLO SCOPERTO LA DELIRANZA DEL POTERE!

COLPIRNE DUE O TRE PER NON EDUCARNE NESSUNO

COSTRUIRE OVUNQUE CELLULE D’AZIONE SURREALISTE

LA REALTA’ TRASFORMA IL LINGUAGGIO. IL LINGUAGGIO TRASFORMI LA REALTA’

PER IL DADAISMO INSURREZIONALE

IL PARTITO IMMAGINARIO


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