Frammenti di memoria#2
"Colui che, nella guerra civile, non prenderà partito, sarà colpito da infamia e perderà tutti i diritti politici".
Solone, Costituzione di Atene
"Colui che, nella guerra civile, non prenderà partito, sarà colpito da infamia e perderà tutti i diritti politici".
Solone, Costituzione di Atene
Informazioni false che producono eventi veri
La controinformazione ha denunciato quello che il potere dice il falso, laddove lo specchio del linguaggio del potere riflette in modo deformato la realtà- ha ristabilito il vero, ma come mero rispecchiamento. Radio Alice, il linguaggio al di là dello specchio ha costruito lo spazio in cui il soggetto si riconosce, non più come specchio, come verità ristabilita, come immobile riproduzione, ma come pratica di esistenza in trasformazione (ed il linguaggio è un livello della trasformazione). Ora andiamo oltre. Non basta denunciare il falso del potere; occorre denunciare e rompere il vero del potere. Quando il potere dice la verità e pretende sia Naturale va denunciato quanto disumano ed assurdo sia l'ordine di realtà che l'ordine del discorso (il discorso d'ordine) riflette e riproduce: consolida. Portare allo scoperto la deliranza del potere. Ma non solo. Occorre prendere il posto (autovalidantesi) del potere, parlare con la sua voce. Emettere segni con la voce e il tono del potere. Ma segni falsi. Produciamo informazioni false che mostrino quel che il potere nasconde, e che producano rivolta contro la forza del discorso d'ordine. Riproduciamo il gioco magico della Verità falsificante per dire con il linguaggio dei mass-media quello che essi vogliono scongiurare. Basta un piccolo scarto perché il potere mostri il suo delirio: Lama dice ogni giorno che vanno fucilati gli assenteisti. Ma questa verità del potere si nasconde dietro un piccolo schermo linguistico. Rompiamolo, e facciamo dire a Lama quello che pensa realmente. Ma la forza del potere sta nel parlare col potere della forza. Facciamo dire alle Prefetture che è giusto portare via la carne gratis dalle macellerie. Su questa strada, oltre la contro informazione, oltre Alice; la realtà trasforma il linguaggio. Il linguaggio può trasformare la realtà.
costruire le cellule d'azione mao dada
da A/traverso 1977
«Lei ha osato interferire con le primordiali forze della Natura, signor Beale, E io non lo ammetto!
È chiaro? Lei crede di aver fermato solo una trattativa di affari, e invece non è così. Gli arabi hanno portato miliardi di dollari fuori da questo paese e ora ce li devono riportare. È il flusso e riflusso,l’alta e bassa marea, il giusto equilibrio ecologico.
Lei, signor Beale, è un vecchio che pensa in termini di “nazioni” e di “popoli”… Non vi sono nazioni, non vi sono popoli; non vi sono russi, non vi sono arabi; non vi sono Terzi Mondi non c’è nessun Ovest. Esiste soltanto un Unico e Solo Sistema dei Sistemi: uno, vasto e immane. Interdipendente intrecciato, multivariato, multinazionale, dominio dei dollari: petroldollari, elettrodollari, multidollari, sterline, yen, deutchmark, rubli! È il Sistema Internazionale Valutario che determina la totalità della vita su questo pianeta. Questo è l'ordine delle cose, oggi.
Questa è l'atomica, sub–atomica e galattica struttura delle cose oggigiorno. E lei ha interferito con le primordiali forze della natura! E lei dovrà espiare. Capisce quello che le dico Signor Beale? Lei si mette sul suo piccolo teleschermo a 21 pollici e sbraita parlando d’ “America” e di “democrazia”…
Non esiste, l'America, non esiste la democrazia!! Esistono solo IBM, ITT, AT&T, DUPONT, DOW, Union Carbide, Exxon.… Sono queste le nazioni del mondo oggi. Di cosa crede che parlino i Russi nei loro consigli di Stato, di Carlo Marx? Tirano fuori i diagrammi di programmazione lineare, le teorie di decisione statistica, le possibili soluzioni i probabili prezzi e costi delle loro transazioni e dei loro investimenti… Proprio come noi. Non viviamo più in un mondo di nazioni e di ideologie. Il mondo è un insieme di corporazioni inesorabilmente regolato dalle immutabili spietate leggi del business. Il mondo è un business, Signor Beale! Lo è stato fin da quando l’uomo è uscito dal magma.
E i nostri figli vivranno per vedere questo mondo perfetto: una vasta, ecumenica, società finanziaria per la quale tutti gli uomini lavoreranno per creare un profitto comune, nella quale tutti avranno una partecipazione azionaria.
E ogni necessità sarà soddisfatta... ogni angoscia tranquillizzata... ogni noia superata.»
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